Il sonno è un rituffarsi nel caos (Christian Friedrich Hebbel)

 

L’obiettivo di questa sezione è quello di fare un po’ di ordine fra le tante informazioni riguardanti le agevolazioni fiscali per l’acquisto del materasso ad uso terapeutico, primo requisito essenziale per usufruire delle agevolazioni. Spesso, infatti il problema non è tanto reperire le giuste indicazioni quanto averne un quadro completo e chiaro delle stesse.

In generale la normativa fiscale e particolarmente scrupolosa nei riguardi delle persone che soffrono di disabilità differenti e dei numerosi costi cui vanno incontro ed è per tale motivo che tutta una serie di norme sono ad essi dedicate (Per maggiori informazioni si rimanda alla Guida alle Agevolazioni Fiscali dell’Agenzia delle Entrate )

Aliquota IVA al 4%

Per quanto riguarda il momento dell’acquisto dei materassi si parte col dire che essi godono dell’aliquota IVA ridotta al 4% piuttosto che al 21% solo, però, se trattasi di letti e materassi ortopedici antidecubito e terapeutici e di materassi ad aria collegati a compressore alternativo.  Questo tipo di agevolazione fiscale è indistintamente applicata a qualunque contribuente, a prescindere dal tipo e grado di disabilità e anche dalla persona del disabile cui quest’ultimo risulta a carico (ossia quando il reddito personale complessivo non è superiore ad un certo limite, al momento attuale si parla di 2.840,51 euro).

Detrazione fiscale del 19%

Inoltre, la spesa sostenuta per l’acquisto del materasso terapeutico, comprensiva di IVA e in misura integrale, quindi senza l’applicazione della franchigia (attualmente pari € 129,11), è detraibile in misura pari al 19% dalle imposte sul reddito del soggetto disabile o della persona su cui risulta a carico.

Si tratta in questo caso di soggetto la cui disabilità è stata accertata dalla Commissione medica istituita ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge n.104 del 1992(o da altre Commissioni mediche pubbliche riconosciute valide ai fini della certificazione delle invalidità civili, di guerra, di lavoro e altre), indipendentemente dal fatto che fruisca oppure no dell’assegno di accompagnamento.

Inoltre: “I soggetti riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore) facendo riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi abilitati all’accertamento di invalidità. Sia per gli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione…   ….occorre conservare la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme (fatture, ricevute o quietanze) per poi poterla esibire o trasmettere, a richiesta degli uffici finanziari. ” GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI – GIUGNO 2010.

Oltre al certificato su detto, bisognerà anche produrre e conservare, per almeno 5 anni, la prescrizione su carta intestata del medico curante (e/o specialista) che attesti la necessità del materasso, (in alternativa si potrà anche produrre un’autocertificazione che attesti la necessità dell’acquisto di tale ausilio sanitario) e la fattura intestata al contribuente che sopporta la spesa.

Infine, come anticipato all’inizio di questa sezione, affinché si possa usufruire delle agevolazioni suddette il materasso da acquistare deve essere identificato come “antidecubito”, ossia deve avere caratteristiche tali per cui sia possibile includerlo nell’elenco del D.M. n. 332 del 27 Agosto 1999.

Si sottolinea come i materassi in lattice non rientrano in alcun modo in questa categoria anche se particolarmente performanti.